foto:Luigi Negro
testo: Gioia Perrone
I
Se la luce ci colpisce
se è la luce a colpire
se è il nome che da alle cose
a quelli che poi le guardano,
sarà lei la morte buia?
Sarà poi questo colpire e colpire
le domeniche di gennaio
che ci fa finire?
II
Corpo a corpo sei venuto alla luce
la finestra che si apre è questa cosa
la pelle le mammelle-veliero che succhi
che erano astro-navi delle ombre
ora piccole sfere nel lago della pazienza.
Sotto
rosseggiano le creature pesciolute
non nostre
come nella poesia di Palov gitano tra i filari
-Lì si celebra il giorno dell’errato e del contaminato-
ma questa è un ‘altra poesia
è la poesia della luce
e dei colpi che ci da addosso.
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