Archive for aprile 2010

UMA

26 aprile 2010

Nella mia antica casa www.valvolamitralika.splinder.com  è da un po’ ormai che alberga il blog di DANILO MASOTTI dedicato all’affascinante e irriducibile categoria antropologica degli UMARELLI.
Ricordo che fu un amico mio emiliano ad introdurmi nel tempio Masotti, l’autore del libro e di questo esercizio delizioso di osservazione urbano-antropologica iniziò col dedicare alla sua ricrca un BloG : http://umarells.splinder.com/ 

(“Hanno sempre qualche soldo da parte, ci aiutano a comprare la casa, quando tirano le quoia con la q ci lasciano in eredità denaro e/o immobili, educano i nipotini mentre entrambi andiamo a lavorare in cerca di improbabili realizzazioni mantenendo sia i nipotini, sia noi che andiamo a lavorare. Il PIL non cresce, ma crescono le aspettative di vita per gli umarells, ai quali sarebbe giusto dedicare almeno una festa nazionale. Nell’attesa, gli dedico questo blog.”)Il libro che ne descrive comportamenti e caratteristiche di vario genere è nato in un contesto tipicamente bolognese, ma questa specie prospera ovunque. Svolge una vita scandita da attività assolutamente e necessariamente regolari e cicliche. Gli Umarells si alzano molto presto al mattino e, dopo la colazione e una veloce toeletta, si avventurano nel mondo esterno, sia esso un groviglio metropolitano o un’aperta campagna. 
Col cappello saldo in testa e le mani incrociate dietro la schiena vanno, spesso in branco, in cerca di cantieri, lavori stradali, manovre di parcheggio o cartelli di ogni tipo. Lo si può considerare sicuramente una sorta di lavoro, che questi simpatici e ingiustamente sottostimati esseri svolgono con dovizia e spirito critico. 

Utimamente sono ritornata ad ascolatare di umarelli su MELOG, la trasmissione di di Gianluca Nicoletti in onda ogni mattina su Radio 24: http://www.radio24.ilsole24ore.com/main.php?dirprog=Melog%202.0
e ancor di più su alcune riviste puramente testosteroniche e pubblicitarie, dedicate allo sport, ogni tanto tovi articoli curiosi, tra questi quello che parla di una MARATONETA DI 99 ANNI in perfetta forma grazie a una dieta a base di curry e ginger!
Si chiama FAUJA SINGH, un indiano residente a Londra che cercherà di concludere la maratona del granducato, per diventare il più anziano ad aver corso i canonici 42 km e 195 metri. Nel 2004 l’Adidas lo incluse in una delle sue campagne pubblicitarie più famose.

Dice Fauja Singh: ” I primi 30 km non sono difficili e negli ultimi 12 mi aiuto parlando col mio Dio….penso che morirò il giorno in cui deciderò di sedermi”.

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MESSICO FAMILIARE

20 aprile 2010

C’E’  STATO. C’E’! Fondazione Mertz, Torino

“….un progetto delicato che nasce dalla recente esperienza di genitori adottivi di Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini.

E’ un viaggio nella memoria, fatta di ricordi confusi e frammentati che riaffiorano dall’inconscio come un sogno, un’eredità affettiva da tramandare alle generazioni future. Il lavoro nasce da una riflessione sulla complessa relazione tra memoria, ereditarietà, lascito e mortalità e sul motivo inconscio che spinge l’essere umano a diventare genitore.   Intende inoltre indagare il complicato rapporto tra eredità biologica ed affettiva, questione imprescindibile nelle famiglie adottive o allargate.

Ottonella e Nicola intrecciano i frammenti delle loro memorie famigliari all’esperienza di neo genitori adottivi, alla diffidenza diffusa rispetto a una famiglia che si propone di uscire dal modello patriarcale classico. La loro casa rovesciata porta incise sulle pareti le frasi di razzismo inconsapevole che serpeggiano tuttora rispetto all’adozione e altre forme di unione affettiva. Le pareti della casa sono specchianti e, quindi, nel momento in cui si leggono le frasi incise ci si trova davanti a se stessi. E’ da qui che inizia la consapevolezza per riconoscere il proprio Messico famigliare o per cantare insieme a Enzo Jannacci e Paolo Conte : Mexico e nuvole il tempo passa sull’America il vento insiste con l’armonica, che voglia di piangere ho. (….) tutto si può inventare ma non un matrimonio non si può più… (1970)”.

approfondimento:
http://www.artapartofculture.net/2010/01/18/ottonella-mocellin-e-nicola-pellegrini_messico-famigliare-alla-fondazione-merz-contributo-di-francesca-pasini/