Archive for febbraio 2011

UNA NUOVA TRILOGIA

26 febbraio 2011


http://www.flickr.com/photos/osucommons/5100729420/sizes/m/in/photostream/

I

Archivi, ispiratemi!
vi mostrate schivi, o avvolti dal pornografico alone
vi librate vivi, senza nome o la vostra data ultima stanza
del sangue è semichiusa, creduta
morta.

O la vostra luce soffia che il vestito muove

Mi fermo e voglio ancora
 quadrato al quadrato
pazzia fermata, fermati!

II

In  semisogno sorrido
sono tutti voi ,
sono viva
sono l’appartenenza sono la morta
che si specchia
sono la vecchia
magia affusolata offuscata
teenager.

III

Non  aspettavo  altro da vedere
una e tutte
ho chiamato l’altro mondo:
ragazze sorridenti, hostess, ginnaste
tutte a ripetere il sigillo della razza della luce.

g.p.

IL CHIODO

19 febbraio 2011

Pensavo al chiodo di pelle nera che ho nell’armadio. Ma nel mio pensiero non è nell’armadio, lo indossava una che credeva di essere un poco uno, solo per via di quel chiodo sopra. L’odore è come se lo indossassi proprio ora, quella cammina per una strada, ha le gambe sottili e i capelli ricciuti, si sono io, è aprile. Tutto volevo fare tranne andare dove stavo andando. Però a pensarci bene, quell’andare comunque dove non volevo, mi faceva sentire più spaccona. Quel chiodo era magnifico, potevo dire quello che avevo da dire ed ero giustificata. Avevo il chiodo.
Lei stava covando un’esplosione. Mi hai detto mentre parlavi di una nostra amica che voleva cambiare vita  e tu lo avevi capito da subito. Ed io vorrei leggere uno di quei libri dove i personaggi stanno in una stanza alla luce di una lampada. E’ senza dubbio la stessa cosa che unisce quel  libro lì a questa luce che vedo anche ora che è notte. Oggi mi sono sdraiata per un riposino, alla radio c’era un programma dove parlavano degli spazi pubblici, poi musica jazz, e poi spazi pubblici e cosi via e la gatta faceva zompetti vicino a me…avevo un’ occhio chiuso e l’altro aperto, la radio e la gatta che mordicchiava e zompava ed ecco che ho visto e ho ricordato. Ho iniziato a vedere questa luce che conosco e che dura anche di sera, che continua a durare. Così è che duriamo. Che almeno qualcosa dura, oppure che qualcosa ritorna. E’ così che ritorniamo e ritorniamo.
Forse è questo.
Il chiodo! SSSee… che tempi quelli, che idiozia! Andare in un posto dove non vuoi andare! Che idiozia! Il ricordo è sbagliato, la ragazza si volta, ha i jeans stretti, e cammina dall’altra direzione. E va e va, fino a che volta l’angolo e allora non si vede più.

SCARTI

10 febbraio 2011

Scarti

è un esperimento  di reintegrazione artistica, se vogliamo di riciclo. Si perché gli scarti mentali che produciamo, quelli che nessuno vedrà mai, che giacciono in cassetti, bauli, cantine, angoli della casa insieme ai batuffoli di polvere o in blog silenziosi e non visti, i lavori di scrittura, di poesia, di pittura, di scarabocchio che partoriamo e che non ci convincono, che ripudiamo, che abbandoniamo, sono rifiuti (e rifiutati). Rifiuti che generano tossine nei nostri animi, aborti che lasciano vuoti, ma che spesso ci fanno porre domande importanti sulla nostra attività.
E allora, Scarti è un atto di leggerezza e liberazione, di abbandono della paura del giudizio e del pubblico ludibrio! Di riabilitazione dell’appunto, del segno fugace, del periferico, del nascosto, del brutto!
Quindi, scartisti di ogni geografia, liberatevi!
Le sezioni sono 2:

-scritture (poesie e racconti)
-visioni (fotografia/illustrazione/pittura)

Inviate i vostri scarti

a me: gioietta_846@yahoo.it, anche in forma anonima, ma con eventuale nick name di riferimento.
E’ un esperimento aperto a tutti, e con collaborazioni che più in la si definiranno.
Alla fine gli scarti più s”meritevoli” saranno pubblicati sul blog di riferimento:www.granbelblog.wordpress.com e ci sarà un premio, un regalo. OVVIAMENTE DA SCARTARE!
aspetto.