CUORE DI CANE

UNDERDOG, L’ESERCITO DI UOMINI-ALTRI

“Jeromil diceva sempre che non gli interessava disegnare paesaggi o nature morte, ma azioni, ed effettivamente a lei sembrava che quei disegni possedessero una vitalità e un movimento sorprendenti, anche se non riusciva a capire perché i protagonisti fossero sempre uomini con la testa di cane; forse se Jeromil avesse disegnato vere figure umane, la sua modesta produzione avrebbe avuto qualche valore, ma così purtroppo lei non era in grado di dire se tutto il lavoro del piccolo avesse o no un senso.”
Piccolo Jeromil! Ne “La vita è altrove” esercita il suo talento di bambino-poeta scribacchiando il suo album con eserciti di uomini-cane, suscitando la perplessità della giovane madre.
L’uomo-animale è una colonia ibrida tra magico, inconscio, fatato e terrifico, da sempre frequentata dal mondo dell’arte, da sempre spauracchio e porta dimensionale al fantastico, all’altrove;
Jeromil! Jeromil! Ti rifiuti, poeta ,di disegnare la faccia degli uomini!
Un rifiuto ostinato a riconoscere all’uomo un volto, un corpo umano?
Forse che il bambino-poeta non sa dell’uomo? Non sa figurarselo?
O forse l’uomo è partita persa in partenza, forse che non ci si è più abituati a scommetterci, umano-flop, “under-dog”.
L’omonimo spazio modenese “UNDERDOG”, promotore e punto di raccolta delle energie creative che vivono ai margini dei circuiti ufficiali dell’arte, questa volta gioca a rimescolare semanticamente e concettualmente la propria identità : l’under, il “sotto”, il “clandestino” e il dog di “cane”, ma anche di chi rasenta gli angoli, annusa la scia, vagabonda disorientato. Come i curatori e promotori dello spazio affermano
“è un termine comunemente usato nel gergo delle scommesse sportive; Sottocane letteralmente,indica una persona o un gruppo che partecipa ad una competizione sportiva, alle elezioni politiche o ad un concorso, che è ritenuto un perdente scontato,ma nei rari casi in cui un “under dog” vinca, il risultato è definito UPSET (sconvolgimento)”.
Chissà forse sarà una parola, una nuova parola umana è a mancare, inguinzagliata in un lessico vuoto e spaesato, senza Storia. La guerra fa il resto, che sporca e priva senza sosta l’uomo dell’uomo.
Ci sarà il colpo di scena? Gli astanti sbigottiranno ai risultati? Ci sarà un salto evolutivo?
L’impensato potrà avere possibilità di vittoria?
Non lo sappiamo.
Come il piccolo Jeromil allora questi artisti-bambini sono presi dal gioco-incantesimo di rivisitare uno spazio e creare uomini-cane, eserciti minimi, emotivi o cinici, semplicemente cinofili. Mai più uomini, altro da essi, lanceranno i loro eserciti alla conquista di una nuova identità umana, o forse solo per l’attestare il caleidoscopico canile che la società è diventata, in preda a salivazioni pavloviane di fronte a consumismi e sete di potere.
E non è forse che di notte i latrati s’alzano lunghi senza più frontiere e nessuno può star più certo che si tratti soltanto di cani?

Gioia Perrone

sabato 11 giugno alle ore 19.00 – 02 luglio alle ore 23.30
underdogstudio
Via Carteria 32
Modena, Italy

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