Poesia della cattiveria splendente

 

ricordarsi del viaggio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto e testo: Gioia Perrone
ph: _Ricordarsi del Viaggio

 

 

Lo so che certi discorsi si fanno in barba alle leggi giuste e sante.

(apnee di lungo silenzio, giardini scavati nella pietra, adriatici soli e lunghi)

Quei discorsi bisognava farli!

Pena perdere bellezza,

senso del dovere verso la nostra cattiveria splendente!

C’è come un dovere aderire a questa pura cosa,

a questa unica, prima, cattiveria sotto le labbra tuttosmeraldo.

 Non è tempo che passa, nè stagioni, luccicore di corpo e nespole e dita, capelli castani,

è più questa selvaggia cosa verde

e questo discorso, se vuoi.

 

 

 

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2 Risposte to “Poesia della cattiveria splendente”

  1. mauro marino Says:

    Puro battere, soltanto quello
    mi basta

    sentire, sentire lungo
    che va via dalle mani
    e non lascia sporco

    se guardo trovo, sempre trovo
    quello, quel battere che porta
    che non lascia agli occhi ombra
    e solo luce, solo luce

    m’accorgo e sento!
    Oh quanto…

  2. Vito Says:

    e se sporche le mani
    e l’anima sporca
    non sempre è di male
    può essere anche
    soltanto vita
    dura vita
    vita selvaggia

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