Archive for maggio 2013

POETICHETTE

18 maggio 2013

POETICHETTE| Etichette d’autore,poesia autoadesiva

Gioia Perrone

Immagine 676

Immagine 678

Immagine 679

In corso di produzione “POETICHETTE“, bustine di classiche etichette autoadesive da ufficio, contenenti 10 fogli di etichette ciascuna. I testi poetici saranno trascritti a mano sulle singole etichette in modo da:

-poterle staccare ed incollare a piacimento in casa

-poterle staccare ed incollarle a piacimento nel tessuto urbano contribuendo alla diffusione dal basso di parola poetica

-poterle tenere in borsa o in tasca per sfilarle e leggerle nei momenti bui, nei momenti accesi, quando è il momento giusto per voi, per stupire qualcuno, per stupire voi stessi.

-poterle conservare gelosamente come un pezzo unico e in un futuro stra-valutatissimo di arte contemporanea e cacciarle fuori solo durante alcune cene creative

-poterle incorniciare in dieci diversi quadretti in casa ed avere così dei quadri fatti di parole

(ed altro)

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Materiali usati:

Bustine ed etichette autoadesive da ufficio
Poesie non edite in nessun libro

autore: Gioia Perrone

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Le Poetichette saranno oggetto di baratto e scambio con collezionisti, persone qualunque, librai illuminati, editori illuminati, che vorranno ricevere una bustina di Poetichette in cambio di un libro di studio, approfondimento (saggi, monografie etc..) riguardanti arte contemporanea e in particolare fotografia.

Ogni scambio è gradito, per diffuse informazioni: gioietta_846@yahoo.it

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Poesia della notte

10 maggio 2013

 

non - ritratto

ph: a/b http://polaroiders.ning.com/photo/non-ritratto

 

Testo: Gioia Perrone

 

 

Alla fine arriva la notte
questa grande struttura leggera dove gli acrobati più grassi del mondo
fanno i loro voli non curandosi che tutto possa crollare.
Perchè la notte crolla,alla fine, grande nervosa,
maceria morbida,
pane azzimo con carne e cumino.

Tutto crolla: la carne, il pane, i grassoni, il volo.

 

 

 

 

 

 

 

 

POESIA DEL 6 MAGGIO

6 maggio 2013

G.

ph: G. Inglesi

 

Testo:  Gioia Perrone

 

 

Ho la macchina piena delle tue macchinine:

stasera ho trovato quella arancione sul tappetino, scendendo.

Prima è stato stupendo che tu mi sia corso incontro, premendo la mia mano sulla tua guancia.

Sai, è una città di spaesati, non c’è uno tra noi che non abbia paura,

che non si stia sentendo invecchiare.