Poesia di tre mele

Immagine 2681Self

Foto e testo: Gioia Perrone

Ho dimenticato il giro del mondo e il fatto che R. stamane mi ha detto che vuole morire,
nel grande negozio ortofrutticolo con i pomodori di corda e le pannocchie appese.
Signore e vecchi di ogni forma, come ogni forma melanzane  e cavolfiori e funghi cardunceddhri.
Come ogni forma le labbra e le rughe sugli occhi quando parli, se parli, ognuno la sua e il suo peso.
Nel salone della verdura non ho avuto fretta di chiedere tre mele per 90 centesimi e uscire,
ho aspettato una lunga fila senza sconti
cercano di avvertire sulla mia figura la luce ovattata e i regali che porta. Su me come sopra le foglie di insalata. E sul verde degli occhi di Stefania, rossetto rosso, che serve lenta lenta una dopo l’altra, a chi tocca.
A chi tocca. Ho dimenticato ogni cosa, ho benedetto il suono di ogni attimo, che è come benedire tutto il mondo, ovunque fuori dal salone.

Tre mele, dice,me lo poteva dire prima, senza aspettare.

Annunci

2 Risposte to “Poesia di tre mele”

  1. vito Says:

    non sapeva
    occhi verdi
    che senza l’attesa
    le tre mele
    (com’ogn’altra cosa)
    non avrebbe avuto
    alcun sapore
    (o, forse, sì
    lo sapeva, lo sa, solo
    è ben educata…)

  2. Gioia Says:

    Vito… ;-)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: