Poesia dell’escavatrice

 

escavatrice

 

 

 

 

 

Testo: Gioia Perrone

 

 

Stamane nella strada c’erano gli uomini arancioni

tute da lavoro facce dure
nasi grossi occhi celesti.

Escavatrici asfalto primavera:
io dentro l’auto sono niente di fronte a loro
io fuori l’auto sono niente di fronte a loro
eppure sono come loro
gli occhi da marroni diventano celesti
sento il muscolo della faccia tirarsi colpito dal sole
e qualche palpito nitido, limpido
riguarda un loro caro.

L’escavatrice scava tutta la mattina dal cielo terso.
L’escavatrice-asfalto-primavera
dentro la voce dei secoli.

Chiudo il cancello grigio e spazzo qualche cartaccia appiccicata al terreno,
cerco di calmare le voci che ho udito.

 

 

 

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