Poesia del 23 dicembre

(Ad Annarosa, a Luisa, e agli altri)

di Gioia Perrone

Vorrei essere tutte le vostre madri perdute.
Essere le loro voci, unica voce al vostro orecchio.

Conoscere a memoria la lingua dei morti
e delle memorie
dire la parola
che non avete dimenticato.

Vorrei cucire il taglio

in questa gola di voci
una ressa armoniosa
come in una voliera.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: