UNA SPECIE DI STORIA

Valle d’Aosta-anni ’80

di:Gioia Perrone

 
#1

Della Valle d’Aosta non so praticamente nulla, tranne che ci sono grandi

montagne e che c’è il casinò di San Vincent. Ci sono stata in vacanza qualche

volta con i miei genitori, ero così piccola che mia nonna era ancora in vita e

in gran forma ed era lei che l’estate di questa fotografia aiutava mia madrea a

badare a me. Di quella vacanza ho qualche ricordo sporadico,giusto qualche

flash, per esempio le passeggiate mano nella mano con mia nonna lungo le

salite e discese, l’edicola e forse qualche giornaletto che mi compravano

durante il cammino,i bagliori azzurri e chimici che si libravano dalla piscina

dell’albergo. Gli alberghi e le piscine degli alberghi, sono stati per me

gli ambienti naturali dell’infanzia. Devono essersi incagliati bene in fondo,

perchè mi ritornano sempre in mente vividi e stagliati con l’odore del cloro,

come fosse successo ieri di stare là a scorgere tra la segnaletica dei corridoi

la scritta “SWIMMING POOL”

 

#2

di: Gioia Perrone

Quel posacenere lo conosco bene. Il posacenere della stanza di mio padre, nel suo ufficio. Massiccio, di vetro blu, con quella sigla dorata sul davanti, capiente, ricolmo di cicche spente e una sempre ancora accesa, in bilico, col fumo denso e grigio chiaro che forma un filo che va su su su…
Quante cravatte aveva mio padre. Mi ricordo perfettamente tutti i singoli movimenti che faceva allo specchio per farsi un bel nodo, guardavo attentamente tutti i suoi movimenti dalla toletta alla cravatta, quindi ho imparato presto come si prepara un uomo prima di uscire di casa. 
Questo era il “vecchio” ufficio, quello che dava sulla piazza, quello di quando ero piccola insomma, una specie di parcogiochi pieno di anfratti, il grande ufficio che poi così grande non era e che ora invece c’è un bar.

C’era una statuetta di marmo color malva a forma di leone di Venezia con cui potevo giocare, e molte carte, fogli da stampante,penne, gomme,polvere.
In molti sogni che faccio io sono lì dentro, nel vecchio ufficio.
Posso aprire la porta e guardare.

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